
Federica Luciani
Dodecaedro
Federica Luciani interpreta la geometria dei solidi in senso platonico come spazio di connessione tra Uomo, Natura e Cosmo. La sua ricerca, avviata nel 2019 e maturata attraverso diversi volumi e sperimentazioni, si è progressivamente concentrata sul dodecaedro, riconosciuto come forma capace di evocare l’idea di totalità: non come enigma esoterico, ma come immagine di un ordine possibile, di un’armonia che mette in relazione ciò che appare separato.
Giovane artista formatasi in Fotografia e Video all’Accademia di Belle Arti di Roma, Luciani è stata selezionata per il Bosco di Curadureddu attraverso un contest nazionale rivolto alle Accademie di Belle Arti di Milano, Roma e Sassari, nato per sostenere la crescita di artiste e artisti emergenti e attivare nuove reti formative e culturali. La sua pratica nasce dall’incontro tra fotografia, visione interiore e natura, con l’intento di rendere visibili quelle connessioni profonde tra essere umano e ambiente che spesso sfuggono alla percezione quotidiana.
In questo percorso si inserisce Dodecaedro, un’installazione immersa nel Bosco di Curadureddu, collocata in uno spazio intimo e raccolto, pensata per favorire una pratica meditativa individuale e un dialogo autentico tra la geometria e il paesaggio. Realizzata in ferro, la struttura diventa un ambiente in cui entrare, sostare, respirare: un luogo esperienziale che invita a ritrovare equilibrio fra il corpo, il luogo che ci ospita e il cosmo di cui facciamo parte, in un dialogo continuo tra microcosmo e macrocosmo.
Il dodecaedro, per definizione, è tra i solidi platonici quello che più intensamente suggerisce la dimensione dell’insieme. I solidi platonici, infatti, non sono soltanto forme perfette: sono alfabeti, strutture elementari attraverso cui l’essere umano ha provato a dare una grammatica al rapporto fra materia e pensiero, fra la precisione del numero e l’imprevedibilità della vita. Portare questa forma nel bosco significa compiere un gesto essenziale: far dialogare la geometria con la natura senza imporre un elemento estraneo. Qui la geometria non diventa monumento, ma trama: si appoggia alla trama del bosco, ne ascolta i ritmi, ne accoglie le irregolarità.
La struttura è progettata in dimensioni adatte a ospitare una persona seduta all’interno, mantenendo le proporzioni e la piena leggibilità della geometria platonica. Sedersi dentro il dodecaedro non è un atto simbolico astratto: è un’esperienza fisica. Respiro, peso, temperatura, odori, micro-rumori diventano parte della percezione. La domanda che emerge è semplice e antica, ma radicalmente contemporanea: dove finisco io e dove comincia ciò che mi circonda? Nel bosco la risposta non è concettuale: passa dai sensi, dall’ascolto, dalla presenza.
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Artista
Federica Luciani – laureata in Fotografia e Video all’Accademia di Belle Arti di Roma (a.a. 2019-2022) dove attualmente studia Arte per la Terapia. Finalista al concorso Art Rights Prize 2020 selezionata da Denis Curti, Marine Tanguy e Lorenza Castelli con mostra virtuale in 3D. Con il patrocinio del municipio V di Roma ha ideato l’installazione site-specific «Racconti sul filo» con la collaborazione degli scrittori che hanno vissuto o vivono nel quartiere Quadraro di Roma. Nel 2023 è stata selezionata per la mostra collettiva «Arte Giovane, Lazio» alla YAGgarage di Pescara curata da Ivan D’Alberto e nel 2024 per la mostra «Habitat» presso la Momart Gallery di Matera curata da Simona Spinella in collaborazione con la Galleria Gallerati di Roma. Nomina al Fine Art Photography Awards 2024.
Progetto
Nel 2022 il Bosco di Curadureddu è stato il Luogo del Cuore di 4.460 persone che lo hanno votato all’11° edizione del censimento promosso dal FAI – Fondo per l’ambiente italiano ETS e Intesa Sanpaolo. Questo risultato ha permesso di arricchire il Museo Organica con due nuove opere: la prima Labirinto, è stata commissionata all’artista Antonello Fresu, attivo nell’ambito dell’arte contemporanea; la seconda opera, Dodecaedro di Federica Luciani, è stata selezionata tramite un contest nazionale rivolto agli studenti e alle studentesse delle Accademie di Belle Arti di Milano, Roma e Sassari. Le opere rientrano nel progetto “Sentieri dell’arte” dedicato alla valorizzazione del territorio attraverso interventi di innovazione culturale pienamente integrati nel paesaggio.
con il sostegno di








