
Comunicato stampa del 07.10.2026
Nuove forme dell’abitare – Trasformazioni in atto e possibilità di futuro per l’Alta Gallura
Sabato 17 ottobre, dalle ore 10, al Museo Organica un incontro pubblico
per mettere a confronto esperienze, punti di vista e prospettive
Sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 10, il Museo Organica ospiterà “Nuove forme dell’abitare – trasformazioni in atto e possibilità di futuro per l’Alta Gallura”, incontro pubblico nell’ambito dell’Atlante delle trasformazioni Alta Gallura, l’ampia ricerca curata dagli urbanisti Lidia Decandia e Leonardo Lutzoni per l’Università di Sassari. L’appuntamento si svolgerà in concomitanza con la mostra “Atlante. VideoRitratti di Gallura”, parte integrante della ricerca dedicata alle trasformazioni del territorio gallurese e attualmente in corso al Museo Organica.
L’incontro riunirà i responsabili del progetto, alcune delle persone intervistate nel corso della ricerca, i nuovi abitanti degli stazzi, i giovani costruttori di reti di comunità (coworking, coliving, cohousing), li i Sindaci del territorio e il pubblico, con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze, punti di vista e prospettive sul presente e sul futuro dell’Alta Gallura.
“Nuove forme dell’abitare” è un importante momento di riflessione su un percorso che ha attraversato il territorio raccogliendo storie, esperienze, idee e testimonianze, cercando di leggere i cambiamenti già in atto e le nuove possibilità che possono aprirsi per chi vive e abita questi luoghi. L’Atlante si propone infatti come un viaggio tra comunità, ambiente, cultura e innovazione, capace di dare valore alle energie già presenti e di immaginare nuove possibilità di futuro.
Al centro della mattinata ci saranno alcune delle questioni emerse durante il progetto: i modi in cui sta cambiando il rapporto con i territori, le nuove forme dell’abitare, le opportunità e le criticità delle aree interne, il ruolo delle comunità e la possibilità di costruire nuove prospettive a partire dalle risorse, dalle persone e dalle esperienze già presenti in Alta Gallura. Se negli anni passati questo fenomeno aveva un carattere per lo più individuale ed era caratterizzato dall’arrivo in Gallura di persone che arrivavano da altri paesi, in questi ultimi anni si stanno consolidando esperienze innovative che assumono un carattere più comunitario.

Anche il pubblico sarà parte attiva di questo percorso. Durante tutta la mostra “Atlante. VideoRitratti di Gallura”, uno spazio dedicato consentirà ai visitatori di lasciare impressioni, riflessioni, idee e suggerimenti, contribuendo ad ampliare il racconto del territorio. I contributi raccolti confluiranno nell’incontro del 17 ottobre, diventando parte del confronto.
“Nuove forme dell’abitare” vuole quindi essere non soltanto un momento di approfondimento del percorso espositivo, ma soprattutto un’occasione per fare il punto sulle trasformazioni che interessano oggi l’Alta Gallura e interrogarsi, insieme, sulle possibilità di domani.
Alla “conversazione collettiva” parteciperanno i sindaci di alcuni comuni dell’Alta Gallura con l’obiettivo, che da queste sperimentazioni al margine possano venir fuori strumenti importanti per ripensare e rigenerare le politiche e i modi di pensare e di abitare, pianificare e governare il territorio. È solo dalla costruzione di un ampio tessuto di relazioni, che è possibile costruire una nuova visione del territorio.
L’incontro del 17 ottobre si inserisce nel programma espositivo autunnale del Museo Organica, che fino al 21 ottobre propone al pubblico due mostre dedicate, attraverso linguaggi e prospettive differenti, al rapporto tra storie, territorio e paesaggio: “Atlante. VideoRitratti di Gallura”, dei documentaristi Gaetano Crivaro e Margherita Pisano, e “Tracce di terra e di vento”, personale dell’artista Caterina Lai.
“Atlante. VideoRitratti di Gallura” raccoglie le interviste realizzate da L’Ambulante, laboratorio di ricerca fondato dai documentaristi Gaetano Crivaro e Margherita Pisano, a cura di Lidia Decandia. Otto brevi film raccontano una Gallura in trasformazione attraverso le storie di nuovi abitanti, imprenditori, pastori e allevatori: esperienze, voci, immagini e suoni che restituiscono un territorio tutt’altro che immobile, nel quale nuove forme dell’abitare e del produrre si intrecciano con gli antichi stazzi, la terra e le risorse dell’ambiente. Prende così forma il racconto di una Gallura in movimento, nella quale la contemporaneità sembra, per certi versi, riscoprire l’arcaico. I brevi ritratti presentati in mostra si inseriscono nell’Atlante delle trasformazioni Alta Gallura come piccole schegge visive e sonore: racconti di forme di vita disseminate in un territorio vasto e complesso, capaci di interrogare le possibilità del suo futuro, ma anche le criticità e i rischi legati ai processi di turistificazione in atto.

Per la sezione dedicata all’arte contemporanea, Caterina Lai presenta “Tracce di terra e di vento”, personale a cura di Maria Dolores Picciau. Nel cuore del Parco del Limbara, le opere dell’artista dorgalese intrecciano memoria, materia e paesaggio. Protagonisti dell’installazione sono i Licuccos, corpi biconici che custodiscono nella forma l’eco rassicurante dei bottoni d’argento tradizionali, la dolcezza antica del pane e dei dolci delle feste: distesi a terra come una suggestiva spiaggia minerale e sospesi tra i rami, in equilibrio tra il peso della terra e la leggerezza del cielo. Tra la corteccia degli alberi e il respiro del bosco, i manufatti d’argilla di Lai smettono di essere semplici oggetti per diventare organismi viventi: un invito a riscoprire, nel segno dell’arte, il legame tra l’uomo, la memoria e l’anima del paesaggio.
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Organica – museo di arte ambientale nel Parco del Limbara è un progetto dell’associazione culturale tramedarte con la direzione artistica di Giannella Demuro e realizzato in collaborazione con il Comune di Tempio Pausania, il MIC – Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali, la Fondazione di Sardegna, la Regione Sardegna, Camera di Commercio di Sassari – programma quadro Salude & Trigu, Fo.Re.S.T.A.S., il Touring Club Italiano, l’Università di Sassari, l’Università degli Studi di Pavia, l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, associazioni culturali e i partner Cantina Gallura, Gallura Mia srl, Giua abbigliamento, Hotel Pausania Inn, La Baita Limbara.
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INFO
sede: Tempio Pausania | Monte Limbara, località Curadureddu (SS 392 Tempio-Oschiri)
orari:
martedì – giovedì 12 > 17
venerdì – domenica 12 > 18
chiusura: lunedì
ingresso libero
cell. 339 590 6900 | info@organicamuseo.it
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