
Aldo Contini
Prima dell’oro – carte, colori, segni
Dal 24 maggio al 30 giugno 2026
Scheda critica
Ad aprire la ricca programmazione 2026 sarà la mostra retrospettiva “Prima dell’oro – carte, colori, segni” dedicata a Aldo Contini. Pittore scultore, designer, Aldo Contini, con una ricerca artistica che parte dagli anni ‘50 dello scorso secolo fino ad approdare al primo decennio del nuovo, è universalmente riconosciuto come una delle figure più significative del panorama della ricerca artistica contemporanea in Sardegna. Un percorso, quello di Contini, che si configura come una traiettoria complessa e stratificata, difficilmente riconducibile a uno sviluppo lineare. Piuttosto che a un itinerario coerente e progressivo, esso somiglia a una costellazione di episodi autonomi, ciascuno dei quali sembra nascere e compiersi in sé, pur mantenendo una segreta continuità interna. Contini appare, infatti, profondamente “pittore”, anche quando lavora ai limiti o oltre i confini della pittura stessa. La sua straordinaria perizia tecnica – maturata anche attraverso l’esperienza progettuale all’interno dell’ISOLA accanto a Eugenio Tavolara – si accompagna a una tensione concettuale che lo porta a interrogare incessantemente il senso stesso del fare pittura.
La mostra che il Museo Organica dedica a Contini prende forma a partire da un episodio fortuito, quasi rivelatorio, che si iscrive perfettamente nella logica stessa del suo lavoro: un’apparizione inattesa, una traccia riemersa da una zona rimasta a lungo in ombra. A dieci anni dalla scomparsa dell’artista, l’accesso al suo studio — rimasto intatto, mai più attraversato dopo la sua morte — ha rappresentato un momento privilegiato, un vero e proprio varco conoscitivo attraverso cui entrare in contatto con l’intero arco della sua produzione. Non solo le opere compiute, ma soprattutto quel tessuto sotterraneo fatto di appunti, schizzi, taccuini, progetti: un laboratorio incessante in cui il pensiero si sedimenta e si trasforma in immagine. A cura di Giannella Demuro.
Biografia
Aldo Contini (Sassari, 1924-2009) è stato nella seconda metà del Novecento uno degli artisti di maggior rilievo in Sardegna. Collaboratore di Eugenio Tavolara nell’I.S.O.L.A. (Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano), ha contribuito come designer ad aggiornare l’artigianato sardo. Ha insegna nell’Istituto d’Arte “F. Figari” di Sassari sotto la direzione di Mauro Manca. Instancabile artista innovatore e sperimentatore, Contini fonda nel 1976 il “Gruppo della Rosa” di matrice pop-concettuale. Nei lavori sviluppati tra gli anni ’70 e ’80, come le Piccole Tavole e i monocromi rossi, la pittura diventa uno spazio emotivo aperto e senza confini. Negli anni Novanta realizza i Magnificat, opere ispirate alla tradizione artistica e religiosa europea, dalle icone bizantine a Giotto, Dürer e Malevič. Contini crea così dei “retabli domestici” che uniscono riflessione concettuale, memoria storica e ricerca spirituale laica. Le sue ultime opere fondono sacralità, critica storica e sperimentazione contemporanea, mantenendosi sempre aperte e in evoluzione.
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