particolare dell'opera Cielo Boreale, di Valentina Daga, in cui si vede un cielo stellato in una forma circolare

Valentina Daga

Starwatching

Dal 28 settembre al 5 novembre 2025

Scheda critica

Allo Spazio CEDAP, per la sezione di arte contemporanea, appuntamento con Starwatching, nuova mostra personale di Valentina Daga a cura di Giannella Demuro. 

La ricerca artistica di Valentina Daga nasce dall’urgenza di esplorare il corpo e le sue possibilità di relazione con lo spazio, con le emozioni e con la percezione sensoriale. L’opera non è mai solo oggetto, ma corpo vivo che incontra quello dello spettatore, in un luogo che è al tempo stesso fisico, mentale, percettivo e ambientale.

Negli ultimi anni l’artista ha sviluppato un interesse particolare verso l’accessibilità dell’arte ai ciechi e agli ipovedenti, aprendo un campo di sperimentazione in cui tatto e vista si incontrano e si contaminano. Un impegno riconosciuto dall’UICI – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che le ha conferito una menzione speciale, e dal Luxembourg Art Prize 2022, che le ha attribuito una certificazione di merito artistico.

La mostra pensata per Organica prende il titolo di “Starwatching”, e porta in sé un’idea poetica e radicale: rendere percepibile l’immensità dell’universo attraverso le mani. Mappe celesti e costellazioni diventano quadri e sculture da esplorare tattilmente, superfici incise, rilievi e trame che restituiscono la profondità dello spazio cosmico in segni concreti, accessibili a tutti.

In questo progetto, l’osservazione delle stelle – esperienza che per tradizione è affidata esclusivamente alla vista – si apre a una dimensione inclusiva e multisensoriale. L’artista trascrive i frammenti dell’universo su carta e tela, trasformando l’infinitamente lontano in prossimità fisica, da accarezzare e da sentire. Il gesto creativo diventa così atto di condivisione: una nuova possibilità di incontro tra arte, scienza e comunità, dove la bellezza del cosmo si rivela nella capacità dell’opera di essere percepita, immaginata e interiorizzata da ciascuno, al di là dei limiti sensoriali.

Starwatching invita ogni spettatore, vedente o non vedente, a scoprire un cielo fatto non solo di luce ma anche di materia, non solo di distanza ma anche di contatto. Un cielo che ci riguarda tutti, e che ci ricorda come l’arte, quando è davvero accessibile, possa diventare esperienza universale.

Biografia

Valentina Daga (Sassari, 1978) vive tra Sassari e Torino. Ha studiato Pittura presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari e presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove si è laureata nel 2016. Dal 2009 al 2012 è stata membro del collettivo Aliment(e)azione, attivo nell’ambito dell’arte pubblica e relazionale. Nel 2011 ha realizzato la sua prima personale a Torino, a cura di Olga Gambari, selezionata tra i partecipanti al concorso nazionale Autofocus2. Nel 2016 ha vinto il concorso Arte in Biblioteca, un’opera per la collezione d’arte della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, con acquisizione pubblica dell’opera vincitrice. Nel 2016-2017 ha partecipato alla realizzazione di animazione e montaggio del lungometraggio “NYsferatu” di Andrea Mastrovito. Nel 2019 ha vinto il Premio speciale dell’Inter-Youth Painting Exhibition della Scuola di Pittura della China Academy of Art, Hangzhou (PRC). Tra le esposizioni si segnalano: Inter-Youth. International Youth Art Exhibition/Carrying Basement, presso la China Academy of Art, Hangzhou (PRC, 2018); Stanze di carta, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (2017); Passaggi, presso il Museo della Permanente di Milano (2016); Ex voto, presso la Loom Gallery a Milano (2016).

Fotografie

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