fotogramma di un video in cui un gufo osserva attentamente tra i rami di un albero

Flatform

Storia di un Albero

Dal 10 agosto al 24 agosto 2025

Scheda critica

Attraverso l’uso sofisticato di tecnologie audiovisive, il collettivo Flatform porta avanti una riflessione sul paesaggio e sui fenomeni naturali, spesso collocati in territori periferici o marginali, temi oggi quanto mai attuali e urgenti. Al Museo Organica Flatform presenta “Storia di un Albero”, video-ritratto di un organismo vivente non umano, pensante ma non cosciente, unitario ma molteplice, e del territorio che questo abita da molto tempo.

L’albero al centro dell’opera è una quercia nata circa 900 anni fa – nota anche come la “Quercia dei Cento Cavalieri” – e il luogo è l’area della città di Tricase, in Puglia. Tramite immagini in movimento e suoni spazializzati, l’organismo vegetale si fa testimone perenne dello sviluppo di un luogo, delle storie che lo hanno attraversato in quasi mille anni e delle culture e delle lingue che si sono succedute e che tuttora coesistono. Sottotitolato in inglese, il film presenta dialoghi in Arbaresh, Romanès, Griku, Greco bizantino, Ebraico, Yiddish, Turco, spagnolo, Francese e Salentino. Tutte le musiche, inedite, sono state registrate appositamente per il film.

Le opere di Flatform si contraddistinguono per un’estetica estremamente sofisticata, frutto di una rigorosa attenzione a ogni componente del linguaggio audiovisivo: luce, suono, immagine e movimento. La precisione tecnica e l’equilibrio compositivo sono il risultato di una profonda consapevolezza dei mezzi espressivi e di un accurato processo di post-produzione, che conferisce a ogni lavoro una forte coerenza formale. Inserita in una linea di ricerca che attraversa il cinema sperimentale e le pratiche dell’arte contemporanea, la produzione del collettivo è stata accolta nei più prestigiosi festival internazionali e nelle principali istituzioni museali a livello globale. A cura di Giannella Demuro e Marco Senaldi.

Biografia

Flatform è un artista collettivo nato nel 2006 e ha base a Milano (I) e Berlino (D), il cui lavoro si colloca tra il cinema sperimentale e l’arte contemporanea. Nel corso degli anni ha esposto le proprie opere in prestigiose istituzioni museali e festival internazionali. Tra le principali mostre recenti si segnalano le retrospettive alla Fondazione Prada (Milano, 2023), al Jeu de Paume (Parigi, 2023), al MART (Rovereto, 2023), alla GAMeC (Bergamo, 2022), al MSU Museum of Contemporary Art (Zagabria, 2013) e all’EYE Filmmuseum (Amsterdam, 2018). Il collettivo è stato inoltre invitato da istituzioni come il PAC di Milano, il MACRO di Roma, l’ARGOS Centre for Audiovisual Arts di Bruxelles, il Centre Pompidou di Parigi e il Haus der Kulturen der Welt di Berlino. Le loro opere sono state ospiati dai più importanti festival cinematografici: il Festival di Cannes, l’International Film Festival Rotterdam, la Viennale, il BFI London Film Festival e il New Zealand International Film Festival. Tra i riconoscimenti si annoverano premi e candidature al Go Short – European Short Film Festival, al Jihlava International Documentary Film Festival, al Nashville Film Festival e al Tiger Awards for Short Films.

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