
Fabiana Casu
Geografie liquide
Dal 20 luglio al 6 agosto 2025
Scheda critica
Nel panorama della ricerca contemporanea, la fotografia ha progressivamente cessato di essere considerata esclusivamente un semplice strumento di documentazione ma ha assunto, via via, un ruolo concettuale, critico e riflessivo. In questo contesto, l’inversione fotografica in bianco e nero – utilizzata dalla giovane fotografa Fabiana Casu come mezzo privilegiato della sua ricerca – si carica di significati profondi, diventando non solo una manipolazione visiva dell’immagine, ma uno strumento con il quale investigare la realtà e il mondo.
L’inversione tonale dei bianchi e dei neri rimanda al negativo fotografico della fotografia analogica, il supporto da cui si ottiene l’immagine positiva. Nell’arte contemporanea, tuttavia, questa condizione non è più transitoria ma corrisponde allo stato definitivo e l’immagine finale è invertita, sospesa in una dimensione altra, traccia che rivela l’esistenza di un territorio ambiguo e lo spettatore, disorientato, è costretto a ripensare ciò che riconosce.
Attraverso la tecnica della fotografia invertita in bianco e nero anche Fabiana Casu attua un processo personale di decostruzione della realtà, riconoscibile ma alterata: non un semplice effetto visivo, ma un gesto concettuale attraverso il quale obbligare lo spettatore a riconsiderare la fiducia nei propri sensi e a riflettere sulla natura dell’immagine, della visione e della verità.
Nei suoi scatti Fabiana Casu rivela il sentimento profondo che la lega alla natura della sua terra, un legame che diventa parte integrante del suo processo creativo. L’Isola in cui è nata e vive ispira le sue opere e l’acqua che la circonda alimenta una ricerca continua sulle molteplici e variabili forme di questo prezioso elemento. Dal paesaggio sardo e dall’acqua nascono le sue geografie liquide dove i due elementi, la terra e l’acqua, si fondono e si confondono, scardinano il paradigma classico della percezione visiva, rivelano nuove entità, dettagli celati, volumi e trasparenze, che sfuggono alla visione ordinaria e creano una connessione unica tra realtà visibile e invisibile.
La serie dei piccoli dittici, è un racconto per immagini di sensazioni, emozioni e riprese paesaggistiche che riunisce scatti realizzati sulla costa nord-orientale della Sardegna. I paesaggi rappresentati, sebbene differenti, sono uniti dalle linee presenti in natura. Le immagini, intenzionalmente “bruciate” tramite sovraesposizioni e sottoesposizioni, enfatizzano l’intensità forte e potente del sole nel ridisegnare e rimodellare l’ambiente circostante. L’immagine del mondo – sovraesposta e solarizzata – appare completamente diversa rispetto alla realtà, amplificando ed enfatizzando la potenza del sole nel plasmare e modulare lo spazio.
Appare chiaro, quindi, come per Fabiana Casu l’inversione non sia solo un ribaltamento formale ma rappresenta un atto critico. Non un semplice effetto estetico, ma piuttosto una strategia concettuale potente, per ripensare il rapporto tra immagine e significato. Un invito a guardare ciò che sta al di là dell’apparenza, a riconoscere ciò che normalmente non vediamo come parte integrante del visibile, a ripensare l’atto stesso del vedere come esercizio di consapevolezza. Entrare nella zona d’ombra della percezione, quella che Fabiana Casu fissa nei suoi scatti, consente di restituire all’immagine il diritto di essere liquida, mutevole e ambigua.
Giannella Demuro
Biografia
Fabiana Casu (Sassari, 1997) vive e lavora tra la Sardegna e la Penisola. Predilige il mezzo fotografico e concentra la sua ricerca artistica sull’acqua. Dopo il diploma in Graphic Design presso il Liceo Artistico di Olbia, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Sassari e successivamente consegue un Master in Fotografia editoriale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha collaborato con il Photo Museum Ireland di Dublino, approfondendo pratiche curatoriali e archivistiche in ambito fotografico. Espone dal 2014 in mostre personali e collettive. Tra le principali: Roma Art Week (2022); “My Favorite Things” TAG Tevere Art Gallery, Roma (2022); “Les Immatériels” La Mecerie, Arles – Francia (2022); “Contemporary Minds” Arsenale Foundation, Iseo (2019); “Atlas” MAS.EDU Museo di Arte Contemporanea, Sassari (2019); “Equal and different” Museo archeologico, Olbia (2015)
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