
Mauro Morittu
Nuraghe degli uccelli
L’opera rappresenta un nuraghe, simbolo millenario e architettonico della Sardegna, reinterpretato in chiave contemporanea e ambientale. Realizzato in ferro di dimensioni maggiori, l’opera è collocata stabilmente all’interno del bosco circostante.
Il nuraghe, antica torre megalitica, qui si presenta in forma stilizzata, quasi a evocare una memoria ancestrale più che una ricostruzione precisa. Al centro della sua base, una pietra contiene del cibo per gli animali selvatici, trasformando l’opera da semplice richiamo storico a un vero e proprio rifugio, un invito alla convivenza e all’accoglienza della natura. In questo progetto, l’architettura umana si fonde con l’ecosistema naturale: la forma arcaica del Nuraghe diventa dimora temporanea e luogo di ristoro per la fauna del bosco, promuovendo un dialogo tra uomo e ambiente.
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Artista
Mauro Morittu (1980) – vive e lavora ad Alghero, dove insegna Arte e immagine nella scuola secondaria di primo grado. Studia Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Sassari e prosegue i suoi studi all’Accademia di Firenze, dove si abilita alla professione di insegnante. Indirizza gran parte dei suoi lavori alla pittura e alle creazioni estemporanee. Partecipa a più esposizioni, in Sardegna (Estensione binaria; museo G.A. Sanna, Sassari; Segno Disegno Corpo, MAN, Nuoro, 2005), nel resto d’Italia (Premio Nazionale delle Arti, MIUR, Roma, 2004; Premio Nazionale delle Arti; Accademia di Belle Arti BO, Bologna, 2007) e infine all’estero (Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede; Casa Italia, Ambasciata italiana, Madrid, 2011 e Art sota veles, crònica d’un viatge, Museu Marítim de Barcellona, Barcellona, 2015). Di recente, alcuni dei suoi lavori sono stati collocati in misura permanente presso due istituzioni museali (MASE- Museo Saint Exupery, Alghero ed Ecomuseo Egea, Fertilia) e all’interno del Parco delle Arti di Molineddu (Ossi).







